Personaggi: La maledizione della Traviata

   CECILIA SERRANI, cantante lirica presente a Parma per aprire le celebrazioni verdiane con la Traviata e lì, a qualche giorno dal debutto, una mattina si ritrova senza voce, colpo di freddo, spavento, panico da debutto, suggestione, i motivi della sua afonia potrebbero essere tanti e solo alla fine capiremo il potere della mente, un potere capace di far accadere le cose, anche quelle che non vorremmo che accadessero.

 

   TARCISIO D'AMATO, tenore che si trova a Parma, come Cecilia Serrani, per aprire le celebrazioni verdiane con la Traviata. Anche se non vorrebbe, il tenore si lascia coinvolgere dalla giovane cantante lirica per la curiosa vicenda della voce sparita, in sostanza si offre di aiutarla affinché la ritrovi, e siccome la ricerca lunga, ancor prima della voce trovano l'amore ed il bello di questo amore che si lascia trovare è che stava già là, bastava predisporre l'animo alla ricerca per trovarlo.

 

   RENZO APREA, detto da tutti "Semilungo", anziano giornalista del Gazzettino di Parma che per primo collega i vari contrattempi in cui incappano i componenti della compagnia che opera nel Teatro Regio con la maledizione della Traviata. Si tratta di una maledizione che predilige le ricorrenze e nel 2001 a Parma si intendono appunto celebrare i cento anni dalla morte di Giuseppe Verdi, è quasi impossibile che la Traviata si lasci scappare l'occasione. Da lì, col suo fiuto giornalistico, si mette alla ricerca di tutti gli indizi che potrebbero corroborare questa sua ricostruzione.

 

   YASMINA, o se vogliamo, Gianna Ravaglia, è l'involontaria artefice della maledizione perchè, come abbiamo già detto, la mente ha il potere di far accadere le cose e lei è brava come nessun'altra a suggestionare la mente.

romanzi bruno sebastiani
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