Personaggi

L'anno in cui morì il sogno comunista

                                                                     romanzo storico


      Ambiente

Siamo a Genova, una città che non ha bisogno di presentazioni, tutti sanno perfettamente dove si trova e cosa vi si può trovare, in special modo nel luogo che meglio di ogni altro la caratterizza, ci riferiamo al porto. Così, dal momento che ci sentiamo dispensati dal parlare di Genova, possiamo fornire altri dettagli meno incentrati sulla città e che potrebbero definirsi di contorno. Il primo e più rilevante di tali dettagli riguarda il tempo, nel senso che è scesa la sera e con essa, senza voler sostenere che ne sia una diretta conseguenza, è sceso il gelo che magari già c’era, ma col buio s’avverte in maniera più atroce. È vero che siamo nel mese di gennaio, ma il freddo di stasera ci pare così inusuale che immediatamente ci riporta alla mente la notte polare, per quanto non si può disconoscere che la notte polare dura sei mesi mentre qui, se va bene, domattina avremo un nuovo giorno, speriamo che il gelo se ne accorga e si faccia meno crudo di com’è ora.


Dino Palmisano

...diciamo subito che Dino Palmisano non ha nessun appuntamento, è la prima volta che viene a Genova, non vi conosce nessuno e, per dirla tutta, neanche sa dove andare.

   Dino Palmisano ha quarantasei anni, ciò vuol dire che è nato nel 1910, è nato in quel di Napoli dove ha studiato fino a laurearsi nella facoltà di medicina. Ma non ha mai esercitato, diciamo che gliene è mancata l’occasione, che poi è un altro modo per dire che l’occasione che non si è presentata lui non l’ha nemmeno cercata.

   Per spiegare almeno in parte cosa può aver spinto Dino Palmisano a fare ritorno in patria, occorre citare un fatto che sembrerebbe lontano dai suoi interessi, per quanto, dal momento che ignoriamo quasi tutto del suo mondo, delle sue aspirazioni, dei suoi ideali, è perlomeno arbitrario attribuirgli degli interessi e non altri. Ad ogni modo il fatto che ci preme segnalare è accaduto il 16 settembre dello scorso anno, quando il generale Pedro Eugenio Aramburu, con un sanguinoso colpo di stato, ha destituito il presidente Juan Domingo Peron ed ha assunto pieni poteri in Argentina.

   Alto, magro e con qualcosa nel portamento che fa pensare ad uno studioso, ad uno che abbia dimestichezza coi libri per averli letti e non solo maneggiati come potrebbe fare un bibliotecario, per quanto, letti o maneggiati, è sempre troppo poco quel che se ne ricorda per apprezzare la differenza, ad ogni modo, che li ricordi o non li ricordi, Dino Palmisano cammina a passo svelto lungo le banchine del porto tenendo con la mano destra una valigia e con la sinistra una borsa di cuoio marrone, una di quelle borse tanto care ai professori di liceo....