Mai e sempre

di Bruno Sebastiani


Mai e sempre

 Questa è la storia di Emil Koldau nato a Moritzburg, un piccolo paesino vicino Dresda, nel 1980, che da piccolino si sentiva un re, fino all'improvvisa sparizione di suo padre, trovato poi morto in circostanze misteriose. 

 

 

 

 

Riferimento ISBN 9788899964276

 

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Mai e Sempre, eccolo, con la sua copertina dove si intravede, tra le lettere del titolo, quello che era il muro di Berlino. In molti lo stanno leggendo e tra i molti, il romanzo si è fatto notare per i suoi molteplici aspetti. Può essere letto come un giallo, come una romanzo di formazione e come un romanzo storico. Di fatto c'è una storia che è la storia del giovane Emil segnato già dall'età di tre anni dalla morte del padre. Una morte che segna una mancanza, un vuoto, un qualcosa di irrisolto, come rimane irrisolto il mistero della sua uccisione. Perché? Il  nostro Emil ha bisogno di conoscere la verità e.... ma la vita è così: Mai svelare un mistero che bene si sarebbe fatto a lasciare misterioso...e Sempre di fronte a un mistero avvertiamo l'incontrollabile bisogno di volerlo svelare.


 DETTAGLI

 

La storia della Germania, dagli eventi tragici della seconda guerra mondiale, qui rappresentati dall'inumano bombardamento di Dresda, fino ai giorni nostri, fa da sfondo alla vicenda di Emil Koldau, nato nel 1980 a Moritzburg, non lontano da Dresda, nell'allora DDR. Per i primi tre anni della sua vita Emil cresce con la sensazione di vivere in un regno di cui lui è il principe e suo padre il re, ma il padre muore, ucciso da quattro colpi di Kalashnikov, fucile in dotazione esclusiva delle forze armate e delle guardie di frontiera, cosa che obbliga il commissario del piccolo paese ad archiviare l'indagine. Emil Koldau lascia Moritzburg per il settore est di Berlino, una Berlino ancora divisa in due, dove, seguendo le orme dello zio diventa corniciaio, restauratore, e dopo la caduta del muro, gallerista, ma la misteriosa morte del padre, una morte mai risolta, è un tarlo che lo rode dentro senza mai abbandonarlo, fino a quando, dopo aver visto uno strano film che parla di segreti, decide di tornare a Moritzburg e fare luce sul mistero. Ma mai si dovrebbe svelare un mistero che bene si sarebbe fatto a lasciare misterioso, e la ricerca si conclude nel modo più doloroso per Emil Koldau.

 


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Recensioni


Alberto Di Girolamo

UNA TRAMA DI TUTTO RISPETTO

Il punto di forza, la pietra d’angolo del romanzo di Bruno Sebastiani è la trama ricca e ben congegnata. Merito dell’autore che ha saputo elaborarla in modo che ci fosse, a ogni giro di pagina, un colpo di scena, un imprevisto, una spiegazione attesa. A questo raccontare avvincente fa da cornice una ricostruzione storica precisa, scientifica, documentata; ne è esempio la descrizione del bombardamento di Dresda.

Grazie a questi pregi chi inizia a leggere “Mai e sempre” non riesce a smettere se non arriva alla fine. Così è stato per me, e, per ciò, invito chi ama la buona lettura di leggerlo.


Consigli di lettura

 Lauretta Chiarini

 

..."non tutte le cose sopportano la luce della ragione..." È una delle frasi dell'incipit del libro ed anche il leitmotiv di tutto il romanzo, "Mai e sempre", ottima storia narrata da Bruno Sebastiani ed edita da Le Mezzelane.

Storia che, se fosse un film, sarebbe una pellicola in bianco e nero, dalle tonalità un po' offuscate tra il bianco e il grigio; la narrazione scorre impeccabile e tranquilla, pacata, mai gridata. Eppure è un libro pieno di vita, di emozioni forti e di amore. "Mai e sempre", definito un romanzo storico, è invece, a mio avviso, un romanzo di formazione: la storia dell'allora DDR, il muro di Berlino, la cortina di ferro e poi la caduta del muro, sono solo lo scenario, il palcoscenico su cui si muove e si svolge la vita del giovane protagonista, Emil Kaldau, nato in un paesino della Germania dell'Est nel 1980.

La narrativa dell'autore è colta ed elegante, rende merito alla lingua italiana e alla grammatica e, cosa da non sottovalutare, si presenta con una punteggiatura perfetta (ormai una rarità) che gratifica chi ama le buone letture.

Nell'intreccio, l'inserimento di alcuni precisi flashback, ci trasporta dagli anni della seconda guerra mondiale agli anni ottanta, fino ai primi anni duemila, con un perfetto incastro nella trama.

Il bombardamento di Dresda, la divisione della Germania e di Berlino, la guerra fredda: l'autore riesce a narrare la Storia inserendola nel contesto del romanzo senza appesantirlo, senza interrompere la fluidità della narrazione e, in questo modo la Storia risulta più "facile" e più assimilabile soprattutto per i lettori più giovani, che poco conoscono di dettagli così importanti.

I personaggi del romanzo sono tratteggiati con indubbia capacità, mai definiti completamente, come anche i luoghi, per lasciare spazio all'immaginazione del lettore che, nonostante questo, riesce a farsi un quadro completo di ogni ambiente e di ogni protagonista.

"...a lasciarla fare, la vita scorre verso il suo stesso svanire tra le chiacchiere inconcludenti della gente; ogni tanto occorre isolarsi, occorre prestare attenzione alle voci interiori, quelle che ci tengono compagnia quando siamo piccoli e che poi smettiamo di sentire..."

Una storia profonda, un romanzo che si fa thriller, che indaga su un reato commesso molti anni prima, ma che scava anche nell'animo umano, nelle sue contraddizioni e tra le sue paure.

Bellissimo, ne consiglio la lettura.

 


I Love Club del Libro

Quando la voglia di condividere emozioni è più forte di qualsiasi cosa

 

Abbiamo ancora nelle orecchie la storia. La storia di Emil. Non la Storia, con la S maiuscola. Quella fatta di eventi, date, memoriali. Quella fatta per chi vince. Bensì la storia di un uomo. Un bambino, prima. Un ragazzo poi. Che attraversa la Germania della Storia con un grande peso. Un grave interrogativo. Del quale alla fine avrà il coraggio di cercare la soluzione. Pur non potendo mai dimenticare.

Grazie Bruno Sebastiani per averci regalato questa storia. Per gli occhi che brillano mentre la racconti. Per avercela voluta affidare. Emil è ciascuno di noi. Ognuno con una sua ferita addosso, ognuno in attesa di poter andare oltre.


Gianpiero Pisso

 

CINQUE STELLE

 

MAI E SEMPRE di Bruno Sebastiani è un romanzo storico, introspettivo, scritto elegantemente e con garbo, accurato e preciso nelle documentazioni, avvincente e a tratti anche commovente nella trama. I sentimenti dei protagonisti, in particolar modo del piccolo Emil Koldau, che in tenera età vede il padre scomparire da un giorno all’altro, per poi ritrovarlo cadavere con quattro proiettili di Kalashnikov in corpo, permeano le pagine del romanzo dall’inizio alla fine, in una Germania lacerata dal conflitto mondiale, alle prese con divisioni profonde, che vanno ben oltre quel muro che divide la città di Berlino e poi più tardi con la delicata opera di ricostruzione del Paese.

Il mistero di quella morte grava, come una cappa, sul racconto e accompagna il lettore in una lettura fluida e ricca di aspettative.

SEMPRE si vorrebbero svelare i misteri ma, talvolta, sarebbe preferibile non svelarli MAI.

Questa apparente dicotomia si può applicare anche alla storia, a una Germania alle prese con l’avanzata dell’Armata Rossa, con i bombardamenti alleati sulle sue città, in particolare la sanguinosa distruzione di Dresda, con l’atmosfera poliziesca e inquisitrice del regime, con i tentativi della popolazione di trovare un po’ di pace tra tanti morti e lutti.

MAI si sarebbe potuto ipotizzare un contesto così crudele e inumano eppur SEMPRE la storia dell’uomo, il più feroce tra i mammiferi, si ripete pur con diverse tonalità.

Un romanzo da leggere assolutamente, un saggio di bravura di uno scrittore competente che pur parlando di storia colora e nobilita il racconto con il sentimento. Lo fa riga dopo riga ma anche con ciò che volontariamente non è detto ma lasciato intendere. 


Sara Valentino

Devo essere sincera, non amo molto la storia recente, ma sono rimasta colpita da questo romanzo, sono d'accordo con Roberto non è per nulla pesante nonostante affronti temi così importanti, mi ha intrigata ed emozionata allo stesso tempo


Dal blog di Francesca Mereu

 

La Seconda guerra mondiale in Germania, la nascita della DDR, e la vita nella Germania orientale fanno da sottofondo a questo bellissimo romanzo giallo.

Siamo a Moritzburg, un piccolo paese non lontano da Dresda. Emil Koldau nasce nel 1980 in una famiglia che lo adora: due sorelle di 15 e 19 anni sempre pronte a coccolarlo, una madre felice d’esser rimasta incinta a 42 anni, e un padre sempre a sua completa disposizione.

La tranquillità della famiglia Koldau finisce quando Emil ha 3 anni e il padre viene ucciso da quattro colpi di Kalashnikov. Una morte misteriosa perché papà Koldau è un uomo semplice, ma l’arma che l’ha ucciso è in dotazione esclusiva dell’esercito e delle guardie di frontiera. Il commissario è costretto ad archiviare l’indagine: la polizia nella DDR aveva le mani legate quando si trattava di indagare sull’esercito.

Il piccolo Emil diventa taciturno.

Le sorelle lasciano la casa materna. La madre si trasferisce col bambino a Berlino Est, a casa di un suo fratello.

Nella città, ancora divisa in due dal muro, Emil, seguendo le orme di suo zio, diventa corniciaio e restauratore. Dopo la caduta del muro, apre una galleria d’arte che diventa subito un punto di riferimento per gli artisti della città.

Emil si innamora, ma non riesce a dimenticare la misteriosa morte del padre. Decide, così, di tornare a Moritzburg per far luce sul mistero…

Bruno Sebastiani ci riporta con questo libro alla Germania della fine della Seconda guerra mondiale, ai terribili bombardamenti di Dresda; ricostruisce, poi, con precisione di dettagli la vita e la mentalità della DDR. Leggendo Mai e Sempre, si sente il grande lavoro svolto dall’autore con le fonti. La fiducia del lettore è conquistata in pieno.

La trama è costruita in modo da tenere viva l’attenzione. La voglia di capire quale mistero si cela dietro l’omicidio di un uomo semplice, ordinario, non fa posare il libro sul comodino.

Un bel giallo dal finale sorprendente.


Cliente Amazon

5,0 su 5 stelle

Una buonissima scoperta

25 settembre 2017

Formato: Formato Kindle

Ho terminato ieri questo romanzo molto interessante. La storia di Emil Koldau che alla tenera età di 3 anni perde il padre in circostanze misteriose. Siamo a Moritzburg, germania Est, nel 1983. Il caso viene archiviato frettolosamente dalla polizia locale e anche la famiglia Koldau si mette il cuore in pace. Emil, diventato grande, sente adesso la necessità di scoprire la verità sulla morte del proprio genitore. L'autore ci riporta alla fine della seconda guerra mondiale dove tutto ha inizio, e con grande maestria ci descrive il periodo della guerra fredda, della divisione tra Germania est e Germania Ovest. Escono subito le grandi conoscenze di Bruno Sebastiani in ambito militare e politico. Un periodo storico forse poco trattato nei romanzi del genere, ma decisamente interessante perchè molto vicino a noi, preludio ed origine di ciò che oggi siamo. Se devo trovare una lacuna,è la mancanza di un colpo di scena nella parte giallo/thriller del romanzo. Ma l'autore in questo caso si è concentrato di più sulla parte storica e sulla ricostruzione fedele degli eventi che hanno caratterizzato il periodo

I miei complimenti all'autore!